Terapia

Pubblicato il Marzo 28th, 2013 | di Gaia Turra

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Ritardo Mentale

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Iniziamo ora a trattare singolarmente e nello specifico le varie Patologie: Ritardo Mentale (RM),come la prima tra le tante che possono beneficiare di interventi socio sanitari, e quindi anche di quello neuropsicomotorio.

Per cogliere i punti più utili ed interessanti cercherò di sviluppare tale argomento seguendo la seguente scaletta:

– Definizione

– Classificazione

– Caratteristiche

– Eziologia

– Trattamento

DEFINIZIONE

Il Ritardo Mentale (incidenza 1-3 %) è una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, caratterizzata da compromissione delle abilità che, a partire dall’età evolutiva, determinano il livello globale di intelligenza ovvero quelle cognitive, linguistiche, motorie e sociali.

Sostanziale limitazione delle capacità di funzionamento mentale caratterizzata dalla presenza contemporanea di 3 fattori:

1. Quoziente Intellettivo (QI) minore di 70: due Deviazioni Standard al di sotto della norma sulla base dei test cognitivi specifici
2. Limitazioni del comportamento adattivo in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute, sicurezza.
3. Esordio prima di 18 anni

NB: la causa della limitazione del comportamento adattivo non deve essere legata :

  • Ad una malattia psichiatrica
  • Ad una malattia degenerativa
  • A fattori ambientali ( es: deprivazione )
  • A problemi sensoriali ( es: deficit visivo/uditivo )

CLASSIFICAZIONE- DSM IV

Il Ritardo Mentale si può presentare con diversi gradi di severità che vengono classificati secondo l’intervallo di QI che il soggetto presenta:

severità                                         intervallo QI

Ÿ  RM lieve                                             da 50-55 a 70 Età MEDIA 7-11 AA

Ÿ  RM medio                                         da 35-40 a 50-55 Età MEDIA 4-7 AA

Ÿ  RM grave                                           da 20-25 a 35-40 Età MEDIA 2-4 AA

Ÿ  RM profondo                                    <a 20-25 Età media inferiore ai 2 AA

Più il ritardo è grave più precocemente sarà diagnosticato.

CARATTERISTICHE

Anche se non sempre frequenti,  possono avere una certa rilevanza i seguenti segni e sintomi:

Difetto di assimilazione delle esperienze: il processo percettivo è incompleto non per anomalia degli organi di senso periferici ma per un difetto di analisi di comparazione e di integrazione celebrali.

Difetto di organizzazione motoria o insufficienze psicomotorie: incapacità di programmare il movimento nello spazio e nel tempo.

Difetti del linguaggio.

Impossibilità di accedere al pensiero astratto: tutti i contenuti del pensiero rimangono, anche dopo la pubertà, andifficoltà nell'apprendimentocorati al concreto,all’esperienza, alle impressioni sensoriali.

Disomogeneità cognitiva:  ma è difficile trovare aree di funzionamento del tutto normali.

ŸDisturbi nella condotta: sono legati alle interazioni con l’ambiente.

ŸApprendimento più lento e difficile.

Ritardi affettivi e disarmonie della personalità: emotività superficiale e incontrollata per insufficiente elaborazione degli stimoli; si presentano o ansia profonda o sintomi depressivi; egocentrismo, incompleto sviluppo del giudizio morale e delle capacità di controllo di fronte alle pulsioni istintive.

Inoltre è bene sottolineare che il RM è presente sia come unico deficit dello sviluppo evolutivo, sia come sintomo di patologie più complesse quali: Sindrome di Down,S. di Angelman, S.di Prader Willi, S.  “X Fragile”, S. diŸ Williams, S. di Turner e Klinefelter.

EZIOLOGIA

a) In base all’EPOCA della danno: PRENATALE ( infezioni, malattie genetiche..)-PERINATALE ( anossia,traumi..)-POSTNATALE ( infezioni, traumi,epilessia, intossicazioni..)
b) In base alla NATURA della danno: ACQUISITE ,CONGENITE.

Quindi i fattori includono: EREDITARIETA‘; ALTERAZIONI PRECOCI DELLO SVILUPPO EMBRIONALE (mutazioni cromosomiche, danni dovuti a sostanze tossiche); INFLUENZE AMBIENTALI E DISTURBI MENTALI (mancanza di accudimento, stimolazioni..); PROBLEMI DURANTE LA GRAVIDANZA E NEL PERIODO PERINATALE; CONDIZIONI MEDICHE ACQUISITE DURANTE L’INFANZIA. Sebbene i fattori eziologici del RM sono genetici, organici e psicorelazionali, nel 30-40% dei casi non è comunque possibile riscontrare una causa certa.

ŸTRATTAMENTO

Il trattamento richiede un approccio GLOBALE (Ÿ  relazione a se stesso, alla sua famiglia, all’ambiente, alla scuola ) e  multidisciplinare in cui competenze di diversi operatori si integrano e si completano perŸ  raggiungere un obiettivo comune che è il benessere psicofisico del soggetto con ritardo mentale.

OBIETTIVI GENERALI

  • ŸFacilitare la conoscenza;
  • Promuovere le competenze specifiche;
  • ŸFavorire il trasferimento delle competenze apprese in ambito terapeutico in altri contesti;
  • Promuovere la motivazione all’apprendimento.

ŸTIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI: LOGOPEDICO, PSICOMOTORIO e LA TERAPIA OCCUPAZIONALE.

insegnanti e bambiniIndispensabile oltre a questi tipi di intervento anche l’accortezza ed il benessere del bambino a casa, quindi un sostegno anche per i genitori; e a scuola, quindi una collaborazione con gli insegnanti.

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Informazioni Autore

Terapista della Neuropsicomotricità dell'età evolutiva, Neuropsicomotricista in acqua e istruttrice di nuoto a Padova. Ho affiancato la mia formazione universitaria ad una mia passione ovvero il nuoto cercando di creare un nesso tra terapia, sport e piacere. In un mondo non sempre facile avere più chance per vivere meglio.



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