Terapia stanza con il materiale per la terapia neurospicomotoria

Pubblicato il febbraio 28th, 2013 | di Gaia Turra

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Setting Neuropsicomotorio

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Parlando di Setting Neuropsicomotorio intendiamo “il luogo come cornice fisica, temporale e motivazionale base dell’attività terapeutica”.

stanza con il materiale per la terapia neurospicomotoriaIl Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) si avvale di un proprio setting terapeutico, flessibile in rapporto agli obiettivi della terapia ed alle caratteristiche del bambino, che prevede:

a)      uno spazio-ambiente, una stanza in cui si legge e si decodifica il comportamento del bambino, dove la predisposizione e la tipologia degli oggetti nonché la loro ubicazione sono frutto di una selezione operata precedentemente, in cui ampio spazio è dato all’azione come forma agita; ambiente con struttura di opportunità per azioni dirette ad uno scopo;

b)      un tempo della seduta differenziato, spesso marcato dalla riproposizione di sequenze- rituali, che include anche lo spazio/tempo del primo contatto e del distacco,dunque raffronto soprattutto all’inizio e alla fine della seduta, da rispettare in modo preciso e puntuale (si distingue in: incontro, momento iniziale, prima attività, parte centrale, parte finale, conclusione, distacco);

c)      un’alleanza e collaborazione stretta con la famiglia;

d)      un lavoro di rete con gli altri operatori che seguono il bambino(integrazione degli interventi).Stanza di terapia con la disposizione del materiale

Lo spazio- stanza è prima di tutto uno spazio fisico privilegiato, predisposto e adattato in funzione dell’incontro, ma trasformabile in relazione all’attività che vi deve avvenire. È il luogo che predispone motivazionalmente; per questo va oltre l’essere uno spazio fisico, per divenire una situazione, una disponibilità all’incontro, trasformandosi da luogo del corpo a luogo della mente. Compito del terapista è la liberazione della creatività dell’individuo nel suo contesto. Qui il desiderio del bambino può trovare espressione. La qualità dell’ambiente (spazio) e del momento (tempo) conferiscono disponibilità alla relazione terapeutica.

Il setting neuro-psicomotorio è lo spazio terapeutico, quanto di più accogliente possa contenere un ambiente fatto di tempi, di regole e di strutture che organizzano la relazione e  determinano ruoli e funzioni. Importanti anche le caratteristiche fisiche(  ampiezza , luminosità calore e igiene) come le caratteristiche di sicurezza e sostegno ( ambiente facilitante, sostegno alla comprensione). L’ambiente deve avere  un’identità precisa nspazio e tempo due variabili collegateel senso che devono essere riconoscibili con chiarezza gli scopi che vi possono essere raggiunti.

Questo particolare contesto si definisce come luogo che deve garantire al bambino la possibilità di riadattare e stimolare le proprie potenzialità, a partire dai livelli compromessi più bassi, favorendo la nascita di una nuova spinta evolutiva. Lo spazio non si può prescindere dal tempo.

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Informazioni Autore

Terapista della Neuropsicomotricità dell'età evolutiva, Neuropsicomotricista in acqua e istruttrice di nuoto a Padova. Ho affiancato la mia formazione universitaria ad una mia passione ovvero il nuoto cercando di creare un nesso tra terapia, sport e piacere. In un mondo non sempre facile avere più chance per vivere meglio.



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