Terapia bambina molto agitata che si tira le codine

Pubblicato il Gennaio 24th, 2013 | di Gaia Turra

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…Altri tipi di patologie per cui la terapia in acqua è indicata!

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Proseguendo la tematica iniziata la settimana precedente, continuiamo ad analizzare quali benefici può portare il setting acquatico in ulteriori patologie. Quindi di seguito ipercinetici, disturbo percettivo, Sindrome di Down, psicotici.

Gli ipercinetici sono coloro i quali manifestano una grande agitazione ma non presentanbambina molto agitata che si tira le codineo una azione intenzionale, non concludono quanto abbozzato, sono distratti, presentano a volte disturbi motori(  equilibrio, coordinazione), sono soggetti a stanchezza eccessiva ascoltano molto poco. L’acqua rallenta il loro movimento, migliora la  concentrazione e la consapevolezza permettendo loro di stare-costruire una azione. I loro atti vengono assimilati attraverso l’esperienza.

I bambini con disturbi percettivi (disturbi della visione, disturbi della percezione del movimento: riferendosi al controllo motorio determina l’incapacità di progettare, pianificare ed eseguire movimenti corretti, disturbi nella percezione della profondità e dei colori ) che vivono spesso lo spazio e la gravità con angoscia di cadere, in acqua si sentono maggiormente contenuti, i movimenti diventano possibili accanto a un miglioramento psicologico e ciò comporta un aumento dell’autostima, consapevolezza corporea e un maturazione dell’immagine di sé e dello schema corporeo.

soggetti affetti da sindrome di Down in piscinaI soggetti affetti da sindrome di Down sono ipotonici ma con l’allenamento in acqua imparano a migliorare la muscolatura, la coordinazione e l’attività motoria diventa un controllo per la tendenza all’obesità.

Gli psicotici (ovvero la perdita di contatto con la realtà, manifesta con deliri ed allucinazioni) non differenziano lo spazio dentro da quello fuori, avvolti da una dimensione di angoscia. Per questo la relazione corporea è per loro fondamentale.

ragazza: due espressioni dello stesso volto

Per i bambini senza il limite senza confine, l’ acqua stessa diventa in un primo momento un ulteriore elemento di dispersione e confusione, ma nel tempo con un intervento preciso si riesce a fare in modo che l’elemento in questione diventi invece simbolo di contenimento di coesione.

Per quei bambini che, fuori da una sperimentazione senso motoria, vivono il gioco simbolico nella staticità degli stati creativi, nell’immobilità del corpo dove la fantasia crea e trasforma esaltando i connotati fantasmatici, impedendo il passaggio a strategie di pensiero più mature. Il lavoro in acqua esalta il piano di realtà creando piani inusuali di utilizzo del corpo dove nulla è dato per scontato, favorendo quell’uso dello spazio, del tempo e dell’ oggetto in chiave simbolica che permettono una rappresentazione mentale più coerente.

Il prossimo articolo affronterà la conclusione di tale argomento.

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Informazioni Autore

Terapista della Neuropsicomotricità dell'età evolutiva, Neuropsicomotricista in acqua e istruttrice di nuoto a Padova. Ho affiancato la mia formazione universitaria ad una mia passione ovvero il nuoto cercando di creare un nesso tra terapia, sport e piacere. In un mondo non sempre facile avere più chance per vivere meglio.



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